In economia, il termine management indica l’insieme delle azioni da porre in essere affinché un’organizzazione aziendale possa perseguire gli obiettivi prefissati nella pianificazione aziendale e compiere scelte riguardanti le relazioni tra i suoi elementi costitutivi (persone e tecnologie).

A volte, per traslazione, si utilizza il termine management (e top management) per indicare la “direzione”, ovvero l’insieme delle persone che ricoprono ruoli di comando e responsabilità (top management è reso in “alta direzione”, cioè il vertice aziendale).

Management è uno dei tanti termini anglosassoni che caratterizzano sempre di più la vita professionale e formativa di ciascuno di noi. E, spesso, dietro alla caratteristica efficacia del termine tecnico, si va perdendo il significato al quale esso è legato.

Gli studiosi Terry e Rue hanno definito management come un “Processo o forma di lavoro che implica la guida e la direzione di un gruppo di persone verso gli scopi o gli obiettivi dell’organizzazione”.

Stoner, invece, intende il termine come: “Processo di pianificazione, organizzazione, guida e controllo degli sforzi dei membri di un’organizzazione e l’impiego di tutte le altre risorse dell’organizzazione per il raggiungimento degli scopi definiti dall’organizzazione”.

Johnson e Stinson inquadrano il concetto con poche parole: “Il management è il processo di lavorare con e tramite altre persone per raggiungere gli scopi dell’organizzazione”.

Per tentare un riassunto, si può utilizzare la definizione di Ernest Dale: il management è un ”processo attraverso il quale un manager di un’organizzazione impiega efficientemente le risorse per raggiungere gli obiettivi generali al minimo costo e con il massimo profitto”.